Data: 9 novembre 2019 - 25 gennaio 2020
Ora: da martedì a giovedì 09.00-13.00; 15.00-19.00, Venerdì 09.00-13.00; 15.00-17.00. Inaugurazione, sabato 9 novembre ore 11.00
Luogo: Westen Galerie, Arndtstr. 12, Frankfurt am Main (Deutschland)

Giovanni Cerri torna a esporre a Francoforte sul Meno nel quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci con un nuovo omaggio alla città di Milano


Un omaggio al capoluogo lombardo, gemellato con Francoforte sul Meno dal 1970, dell’artista milanese Giovanni Cerri nel quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci.

Dal 9 novembre 2019 al 25 gennaio 2020 la Westend Galerie di Francoforte presenta la muova mostra di Giovanni Cerri “Memoria e Futuro / Erinnerung und Zukunft. A Milano, nell’anno di Leonardo”.

In questa nuova indagine su Milano – dopo quella avvenuta nel 2015 in occasione di EXPO MILANO, dal titolo “Milano ieri e oggi” – l’artista affianca anche un riferimento a Leonardo da Vinci, che a Milano alla corte di Ludovico il Moro lasciò traccia del suo genio non solo nel celeberrimo Cenacolo nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, ma anche nelle opere di ingegneria.

Un’interpretazione originale della Milano storica, con una speciale attenzione ai luoghi di Leonardo (S. Maria delle Grazie, il Cenacolo, la celebre chiusa dell’Incoronata al bacino di San Marco). E poi un’indagine figurativa sulla città legata all’epoca industriale, l’area metropolitana della periferia che ha allargato il tessuto urbano soprattutto nell’ultimo secolo, proseguendo quindi nella Milano contemporanea, quella che ha visto cambiare il proprio sky line con gli ormai noti grattacieli di Porta Nuova e dell’area di City Life, dove una volta sorgeva la Fiera Campionaria.

L’artista sviluppa quindi un nuovo percorso sulla sua città, osservando al contempo i siti storici e i confini suburbani, le vaste aree di una città che si evolve e muta velocemente, con il ritmo incalzante e frenetico che ne caratterizza notoriamente la quotidianità.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano/tedesco) con tutte le opere riprodotte e verrà presentata da Andrea B. Del Guercio (docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera) e da Birgit Wiesenhütter (docente e critica d’arte), al fine di avere due visioni critico- interpretative su questo nuovo ciclo di opere dell’artista.

Giovanni Cerri ha iniziato ad esporre nel 1987 e da allora ha tenuto mostre in Italia e all’estero (Bolivia, Canada, Cina, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Marocco, Polonia, Romania, Turchia, USA). Da sempre attratto dal territorio urbano di periferia, la sua ricerca si è sviluppata nell’indagine tematica dell’archeologia industriale, con raffigurazioni di fabbriche dismesse, aree abbandonate e relitti di edifici al confine tra città e hinterland. Nel 2008 espone con il padre Giancarlo al Museo della Permanente a Milano nella mostra «I Cerri, Giancarlo e Giovanni. La pittura di generazione in generazione». Nel 2009 realizza il grande trittico dal titolo «Gomorra, l’altro Eden», ispirato al best-seller di Roberto Saviano. In questi anni, diversi suoi cataloghi sono stati accompagnati dai testi dell’amico scrittore Raul Montanari. Nel 2010 è tornato alla pittura su tela, presentando nell’ambito del Premio «Riprogettare l’archeologia», un altro grande trittico dal titolo «Habitat» alla Triennale Design Museum di Milano. Nel 2011, invitato dal curatore Vittorio Sgarbi, espone al Padiglione Italia Regione Lombardia alla 54° Biennale di Venezia e successivamente alla mostra «Artisti per Noto. L’ombra del divino nell’arte contemporanea» a Palazzo Grimani a Venezia. Nel 2014 il ciclo di opere «The great country» viene esposto all’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e al Museo Riva 1920 di Cantù, la mostra è presentata in catalogo da Flaminio Gualdoni. Nel 2015 la mostra «Milano ieri e oggi» viene esposta all’Unione del Commercio a Palazzo Bovara a Milano, alla Cortina Arte a Milano, alla Galleria Palmieri di Busto Arsizio e all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Una sua opera è presente nella collezione del Museo della Permanente a Milano. L’artista vive e lavora a Milano.

Comunicato Stampa MEMORIA E FUTURO/ERINNERUNG UND ZUKUNFT